Prodotti di stagione: perché seguire il ciclo della natura

Da Fuori di campo trovi prodotti rigorosamente di stagione. I prodotti di stagioni offrono diversi vantaggi: sono più economici di quelli conservati in serra; sono più saporiti e conservano proprietà nutritive e organolettiche; ti aiutano a seguire una dieta che varia in modo naturale e di godere quindi di un’alimentazione più sana ed equilibrata. Il prodotto di stagione inoltre permette di ridurre l’impatto sull’ambiente: comprare frutta e verdura di stagione significa inquinare meno, evitare l’utilizzo di pesticidi (nel clima caldo umido di una serra si sviluppano più facilmente parassiti su cui è necessario intervenire con pesticidi). Inoltre significa limitare le emissioni di Co2 dovute al trasporto degli alimenti.

Scopri quante varietà di alimenti può offrire ogni stagione

Inverno

Radicchio (Cichorium intybus)
Il radicchio è un ortaggio a foglia dal sapore amarognolo.Le fredde temperature invernali rendono l’aroma più equilibrato e la foglia più croccante. A Fuori di Campo trovate diverse varietà, come il rosso di Chioggia , lo spadone, il Verona a cuore, i radicchi bianchi variegati e il Treviso tardivo imbiancato.

Cavolo verza (Brassica oleracea sabauda)
La verza è il tipo più grande tra i cavoli.Ha un buon contenuto di vitamina C e di minerali tra cui eccelle lo zolfo, l’elemento che dona il tipico odore che sprigiona all’atto della cottura. Ha spiccate proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e depurative. Insomma, una vera e propria farmacia naturale!
Cavolo nero toscano (Brassica oleracea acephala)
È un cavolo da foglie, così chiamato perché presenta lunghe foglie di colore violetto scuro, praticamente nere, che rimangono aperte formando voluminosi cespi. Le foglie vanno raccolte strappandole via via che occorrono. Le caratteristiche alimentari sono pressoché uguali a quelle dei più comuni cavoli (vedi cavolo verza).
Broccolo fiolaro (Brassica oleracea)
Broccolo da foglie tipico della provincia di Vicenza.Si raccolgono i teneri germogli laterali detti “fioi”, ovvero i figli della pianta, da cui prende il nome fiolaro. È un ortaggio tipicamente invernale, resistente al freddo. Ha un elevato contenuto di sali minerali, che lo rendono un ottimo ricostituente in diete rivitalizzanti e rimineralizzanti.
Broccolo padovano (Brassica oleracea)
Broccolo a foglia tipico di Salboro in provincia di Padova. E’ una varietà locale frutto di una selezione che Fuori di Campo sta continuando da alcuni anni.
Cavolo cinese (Brassica oleracea)
E’ una varietà orientale simile al cavolo verza.

Primavera

Lattuga (Lactuca sativa)
Il nome deriva dal latticello biancastro che fuoriesce dalla frattura delle foglie. Vi sono diverse varietà, quelle a cespo sono comunemente chiamate insalate. Fornisce un buon apporto di fibre e non è molto calorica, il che la rende adatta alle diete dimagranti. Si consiglia di mangiare la lattuga freschissima, pena la perdita significativa di vitamina A, C, E.
Asparago (Asparagus officinalis L.)
L’asparago, ortaggio molto diuretico, che pulisce fegato intestino, reni e polmoni.Si trovano due tipi di asparago: il verde dal gusto più intenso e il bianco dal sapore più delicato ottenuto per imbianchimento.Noi abbiamo scelto di coltivare l’asparago verde, più ricco di microelementi.
Rucola (Eruca sativa)
Viene considerata afrodisiaca e stimolante. Le sue foglie sono molto ricche di vitamina C, perciò in passato è stata utilizzata per curare lo scorbuto. Ha proprietà aperitive, digestive e diuretiche. È particolarmente apprezzata per il suo aroma e per il sapore un po’ amarognolo e pungente.
Finocchio (Foeniculum vulgare)
. La parte commestibile è rappresentata dalleparti basali dei piccioli delle foglie. Il suo basso contenuto calorico è molto basso e per questo trova utilizzo nelle diete dimagranti; inoltre è ricco di acqua e di oli essenziali che lo rendono molto diuretico e digestivo.
Pisello (Pisum sativo)
I piselli, come tutte le leguminose, sono degli ortaggi assai validi sotto il profilo alimentare per la presenza di proteine nobili e la ricchezza in carboidrati (zuccheri).Se si usano prodotti da agricoltura biologica, si possono consumare anche i baccelli in minestre di verdure per acquisirne le preziose sostanze nutritive.

Estate

Pomodoro (Lycopersicum esculentum)
È l’ortaggio più coltivato e consumato nel nostro Paese e questa popolarità è dovuta al colore attraente, al gusto eccellente, alla sua versatilità nell’impiego culinario. È originario delle zone tropicali dell’America centro-meridionale, probabilmente del Perù. Giunto in Europa intorno al 1500, trovò subito una rapida diffusione più che altro come pianta ornamentale. Nel nostro Paese la sua coltivazione iniziò solo due secoli dopo; prima come curiosità da giardino, poi come ortiva famigliare e infine come pianta industriale. Il suo frutto (bacca) è noto sotto varie forme, dimensioni, consistenza e colore. È un validissimo alimento per la buona fonte di vitamina A e C. Contiene potassio, fosforo, selenio, carboidrati, proteine, acido malico e tartarico e betacarotene. Favorisce la digestione, combatte l’acidità e la viscosità del sangue ed è antiputrefattivo. Non si devono consumare i pomodori verdi, perché sono ricchi di un alcaloide tossico per il sistema nervoso, che può provocare infiammazione articolare.
Peperone (Capsicum annuum)
È una pianta originaria delle zone tropicali dell’America latina, molto probabilmente del Brasile settentrionale. La sua coltivazione in Europa è iniziata verso la metà del Cinquecento e si è rapidamente diffusa, tanto che già alla fine del Seicento ne erano conosciute una trentina di varietà. È ricco di potassio, calcio e fosforo e ha un’alta concentrazione di vitamina C. Sono difficili da digerire se non privati della buccia che contiene molta cellulosa. La loro colorazione verde, giallo o rossa in piena maturazione dipende dalla varietà. La piccantezza è data dalla presenza di una sostanza detta capsaicina, la cui quantità dipende dalla varietà e non è legata al grado di maturazione.
Melanzana (Solanum melongena)
È una pianta originaria dell’Asia meridionale, probabilmente dell’India. È stata importata in Europa dall’Africa del nord nel Trecento. Tuttavia nei paesi del bacino del Mediterraneo, la sua coltivazione fu avviata solamente alla fine del Cinquecento. Contiene potassio, fosforo, sodio, calcio, vitamina A e C. Ha la capacità di eccitare la produzione e l’eliminazione della bile da parte del fegato. Come tutte le Solanacee contiene solanina che, se assunta in forti dosi, inibisce il sistema nervoso centrale. Questa si può comunque distruggere se si consuma l’ortaggio cotto oppure scolato dall’acqua amara di vegetazione.
Fagiolo (Phaseolus vulgaris)
Insieme al fagiolino costituisce un’unica specie. Venne portato in Europa dalle colonie del centro e sud America, dove costituiva, insieme al mais, la base dell’alimentazione delle popolazioni pre-colombiane. Ha un alto contenuto in glucidi e in amido, oltre che essere ricco di potassio, fosforo, calcio, sodio, vitamina A, C, PP e del gruppo B. Trova utilizzo per le sue proprietà emolienti, depurative e diuretiche ed è usato come succedaneo all’insulina in caso di forme gravi di diabete. È inoltre coadiuvante nelle malattie reumatiche. A causa del contenuto di acido ureico è meglio astenersene se si soffre di gotta. Per evitare fermentazione intestinale, se freschi, bisogna sgranarli soltanto al momento dell’uso, per evitare che la buccia indurisca. D’aiuto è cucinarli insieme a piante aromatiche come rosmarino e semi di finocchio.

Autunno

Cavolfiore (Brassica oleracea botrytis)
Originario del Medio Oriente il suo nome deriva da caulis, cioè “fusto” e floris, cioè fiore. Si raccoglie da settembre a dicembre. È ricco di potassio, fosforo, sodio, zolfo, calcio e di vitamina C. Ha proprietà antinfiammatorie per le vie respiratorie, per le vie urinarie, oltre che per lo stomaco e l’intestino. Inoltre ha uno spiccato effetto prottettivo anticanceroso.
Barbabietola rossa (Beta vulgaris conditiva)
Originaria dell’Europa e dell’Africa del nord, appartiene alla stessa famiglia della barbabietola da zucchero. La radice costituisce la parte commestibile, la cui forma può essere tonda, appiattita o allungata a seconda della varietà. La raccolta per le varietà tardive avviene da settembre a ottobre. Contiene una discreta quantità di sali minerali, tra i quali ferro e calcio sono i più rappresentativi. Contiene, inoltre, vitamina C, B1, B2 e PP. Il colore rosso è un vero e proprio colorante alimentare naturale, utilizzato anche nell’industria del cibo. Ha una funzione rimineralizzante ed è per questo indicata in casi di anemia o in attacchi al sistema immunitario.
Zucca (Cucurbita maxima)
Originaria dei paesi caldi del centro America, è stata importata in Europa nel Seicento. Esistono numerose varietà differenti fra loro per forma, colore, dimensione del frutto. Di questo ortaggio, oltre alla polpa, vengono consumati pure i semi e i fiori maschili. La zucca, in virtù del suo colore aranciato presenta un contenuto di provitamina A (betacarotene) assai elevato. Si è dimostrata utile nella prevenzione dei tumori. I semi sono utili per prevenire e sostenere cure contro disturbi delle vie urinarie e hanno un’azione vermifuga.

Porro (Allium porrum)
Originario dell’Europa centro-meridionale è coltivato da millenni nei paesi del bacino del Mediterraneo. Si consuma la parte basale ingrossata del fusto, dopo aver subito quel particolare processo chiamato imbianchimento. È un ortaggio finemente aromatico per la ricchezza di composti contenenti zolfo, che gli conferiscono un gusto leggermente piccante. Contiene un po’ di cellulosa (fibra grezza) che agisce come una rete che cattura nell’intestino le particelle vaganti, mentre le mucillaggini ne facilitano il passaggio lungo il canale intestinale. È raccomandato agli obesi, agli artritici e ai gottosi.